CHIRURGIA DEL VOLTO

Blefaroplastica

BLEFAROPLASTICA
Dottor Antonio Russo Chirurgo Plastico Medicina Estetica Ricostruttiva e Chirurgia della Mano
La regione palpebrale può presentare diversi inestetismi che possono essere migliorati con l’intervento cosiddetto di blefaroplastica. Si presentano più frequentemente alla palpebra superiore sotto forma di eccessi cutanei che determinano delle pieghe che possono giungere a coprire tutta la palpebra, a volte oltre il bordo ciliare, limitando nei casi più gravi il campo visivo. Questi eccessi cutanei, nella palpebra inferiore, sono rappresentati da grinze spesso a decorso obliquo che possono giungere a formare dei veri e propri festoni. Altri inestetismi palpebrali sono rappresentati dalle “borse” adipose determinate, sia a livello della palpebra superiore, dell’inferiore, dalla “erniazione” del grasso posto all’interno dell’orbita. Questi inestetismi possono essere corretti con interventi complementari da discutere con il Chirurgo.

L'intervento

Prima di procedere all’intervento correttivo di blefaroplastica può essere consigliato al Paziente di sottoporsi a una visita oculistica che deve comprendere la determinazione del campo visivo e la misura del tono oculare. Possono essere richiesti, in casi particolari e soprattutto alle donne, gli esami di screening della funzionalità tiroidea.
L’intervento può essere eseguito in anestesia locale, in anestesia locale con sedazione o in anestesia generale. La durata dell’intervento è di circa 45 minuti se interessa le sole palpebre superiori, di 2-3 ore se eseguito anche sulle palpebre inferiori. Come spesso avviene in chirurgia plastica, si tratta di un intervento complesso e non routinario, in quanto la procedura da adottare, ben lungi dall’essere completamente standardizzabile in ciascun soggetto, può prevedere varianti di tecnica e difficoltà dipendenti dalle variazioni anatomomorfologiche individuali.

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Tipologie di Blefaroplastica

  • Blefaroplastica Superiore: L’intervento classico alla palpebra superiore prevede un’incisione di forma e di aspetto variabile secondo le indicazioni, condotta in modo da far cadere la cicatrice nella piega naturale delle palpebre e renderla, di fatto, poco visibile quando il soggetto mantiene gli occhi aperti.
  • Blefaroplastica Inferiore: L’intervento alla palpebra inferiore può essere condotto per via esterna o attraverso un’incisione transcongiuntivale. Nel primo caso (blefaroplastica per via esterna) è condotto attraverso un’incisione che decorre pochi millimetri sotto la linea delle ciglia e si prolunga di poco lateralmente all’angolo esterno dell’occhio. Le borse adipose, secondo le tecniche, possono essere ridotte (asportate) o riposizionate per correggere eventuali difetti a livello del solco lacrimale (occhiaie). Si procede quindi alla rimozione della cute, se in eccesso. . Nel secondo caso (blefaroplastica transcongiuntivale), l’incisione è eseguita solo attraverso la congiuntiva (faccia interna della palpebra inferiore). L’eventuale eccesso cutaneo è corretto con incisione cutanea subciliare o con tecniche alternative (laser assistite o peeling chimici). Se l’elasticità della palpebra inferiore è scarsa, possono essere attuate alcune procedure chirurgiche (ancoraggio della parte laterale della palpebra al margine dell’orbita) finalizzate a sostenere efficacemente la palpebra inferiore e quindi a ridurre al minimo l’evenienza di una sua retrazione (abbassamento) a distanza di alcune settimane dall’intervento. In alcuni casi è presente un solco sotto le borse delle palpebre inferiori; per la sua correzione è possibile procedere alla trasposizione del grasso, anziché alla sua rimozione (tecnica di LoebHamra).
DOMANDE FREQUENTI
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La convalescenza variabile da paziente a paziente.
È consigliabile, inoltre, riposare con il capo sollevato su due cuscini per 2 o 3 notti. Nella maggior parte dei casi è comunque consigliata una settimana di riposo. Per circa due settimane dovrà essere evitata l’attività sportiva al fine di evitare gli sbalzi di pressione con il conseguente rischio di sanguinamento o formazione di ematomi.

Sedute di massaggio dolce e di linfodrenaggio palpebrale potranno essere fatte dopo alcuni giorni, secondo le indicazioni del Chirurgo, per favorire un più rapido smaltimento degli edemi (gonfiore).

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